Quando scegli un porta incenso, di solito guardi la forma. Poi, quasi sempre, arriva la domanda che conta davvero: di cosa è fatto? È una domanda sensata, perché un oggetto che sta accanto a un bastoncino acceso deve restare stabile, raccogliere la cenere e reggere il calore senza cedere. In questa guida ti spieghiamo cos'è il PETG, perché lo usiamo per tutti i nostri porta incenso e come prenderti cura del tuo.
Cos'è il PETG
Il PETG è una plastica tecnica, un poliestere modificato con glicole, molto apprezzata nella stampa 3D perché unisce due qualità che di solito non vanno d'accordo: è rigida abbastanza da mantenere la forma e allo stesso tempo ha una certa tenacia, quindi non è fragile come altri materiali. Rispetto al PLA, che si ammorbidisce a temperature relativamente basse, il PETG tollera meglio il calore. È per questo che, nella nostra produzione, il PETG è riservato ai porta incenso, mentre le sculture decorative sono in PLA di origine vegetale.
Non è una scelta di marketing, è una scelta di funzione: un porta incenso deve sostenere un bastoncino acceso, e la punta incandescente scalda l'area intorno. Il PETG resiste a quel tipo di calore nelle normali condizioni d'uso, senza ammorbidirsi o storcersi.
Perché il PETG è adatto a un porta incenso
- Resistenza al calore. Regge il calore di un bastoncino d'incenso acceso, che è localizzato e modesto.
- Stabilità. Il pezzo non si deforma con il tempo, quindi il foro che tiene il bastoncino resta dritto.
- Superficie facile da pulire. La cenere si toglie con un panno asciutto o leggermente umido.
- Leggerezza. Pesa molto meno di ceramica o vetro e di solito, se cade, non si frantuma in mille pezzi. Un urto molto forte può comunque romperlo: non è un oggetto indistruttibile e non lo presentiamo come tale.
- Colori pieni. Il materiale prende bene il colore, e per questo la barca zen esiste in tante tinte, dal nero al verde scuro.
Come lo lavoriamo a Tribiano
Ogni porta incenso nasce nel nostro laboratorio di Tribiano, in provincia di Milano. Usiamo solo filamenti originali Bambu Lab e stampiamo in piccoli lotti, un pezzo alla volta. Dopo la stampa togliamo i supporti, controlliamo le superfici e rifiniamo a mano i bordi dove serve. Per questo due pezzi dello stesso modello possono avere leggere differenze: è la traccia di un oggetto fatto a mano e non di una linea di produzione industriale.
Se vuoi vedere come funziona il processo, leggi anche come nasce un porta incenso, dal file 3D alla mensola.
Cosa il PETG non è
Vogliamo essere chiari, perché preferiamo che tu compri sapendo tutto. Il PETG non è un materiale per fiamme libere o per fonti di calore forti: tieni il porta incenso lontano da fornelli, candele accese e termosifoni. Non è nemmeno un materiale «naturale»: è una plastica, scelta perché fa bene il suo lavoro. Per questo evitiamo slogan generici sull'ambiente e parliamo solo di ciò che possiamo spiegare: resistenza al calore, stabilità, lavorazione artigianale.
PETG o ceramica: cosa cambia in casa
La ceramica è bella, ma pesa e si rompe. Chi ha bambini o gatti lo sa: basta una spinta e la mensola diventa un campo di cocci. Il PETG è più leggero e meno fragile di ceramica e vetro: di solito non si frantuma in mille pezzi se cade. Un urto molto forte può comunque romperlo.
Cambia anche la cura di tutti i giorni: il PETG non teme l'acqua e si pulisce con un panno umido in pochi secondi, e la cenere resta dentro il porta incenso, non sul mobile. Se cerchi idee per una casa con bimbi piccoli, leggi anche l'articolo sull'alternativa alla ceramica per casa con bambini.
Come usare e curare il tuo porta incenso in PETG
- Appoggialo su una superficie piana e stabile, lontano da tende e carta.
- Inserisci il bastoncino nel foro e accendi la punta. La cenere cade nella parte piana o nello scafo, a seconda del modello.
- Non lasciarlo mai acceso da solo. Spegni l'incenso prima di uscire o di andare a dormire, e tienilo fuori dalla portata di bambini e animali.
- Pulisci quando è freddo. Togli la cenere con un panno asciutto; per lo sporco più ostinato basta un panno umido, senza solventi.
- Evita sole diretto e calore intenso per ore. Il PETG tollera bene il calore dell'incenso, ma una vetrina esposta al sole d'estate è un'altra storia.
PETG o PLA: come si scelgono
Il PLA, di origine vegetale, è perfetto per sculture e decorazioni che non toccano mai fonti di calore: la volpe, l'elefante o il gatto low-poly stanno benissimo su una mensola. Il PETG è la scelta giusta quando l'oggetto può scaldarsi. Per questo il bradipo, le pietre zen impilate e la barca sono in PETG e le sculture sono in PLA. Se vuoi approfondire l'arredo, ti consigliamo la guida su come decorare casa con sculture low-poly.
Domande frequenti sul porta incenso in PETG
Il porta incenso in PETG si scioglie con l'incenso acceso?
No, nelle normali condizioni d'uso. Il calore di un bastoncino è localizzato e il PETG lo tollera. Non va però esposto a fiamme o a fonti di calore forti.
Posso lavarlo con acqua?
Sì, a oggetto freddo, con un panno umido. Evita solventi e superfici abrasive. Asciuga bene prima di riutilizzarlo.
Si rompe se cade?
È più leggero e meno fragile di ceramica e vetro, quindi di solito non si frantuma in mille pezzi. Un urto molto forte può comunque romperlo.
Quali filamenti usate?
Solo filamenti originali Bambu Lab, con bobine riutilizzabili a lunga vita. La scheda di sicurezza del filamento è disponibile su richiesta.
Quanto costa un porta incenso Innovative Arts 3D?
I prezzi partono da 8,90 euro per la barca zen. Trovi tutta la linea nella collezione porta incenso, e la spedizione in Italia è gratuita da 30 euro.
Scegli il tuo
Se stai cercando un porta incenso che sappia di fatto a mano, con un materiale scelto per un motivo preciso, guarda la collezione completa oppure parti dal bradipo, che costa meno di 10 euro ed è già un piccolo regalo pronto da fare. Per i dettagli sui materiali, trovi tutto nella pagina Fatto a mano e materiali.